Essere e avere

La differenza che corre tra l’avere e l’essere, sta nella distanza tra i corpi.

Ti esprimi finché non c’è il contatto. Possiedi quando il contatto è avvenuto.

E l’essere se ne va affanculo.

Perché, siamo sinceri, di quello che sei gliene fotte cazzi a nessuno se si è impegnati a gestire il piacere che cresce. Mi sembra una cosa fondamentale, da valutare, quando decidi di scoparti qualcuno.

Che siate amici, o confidenti, o colleghi di lavoro, o cugini… tutto il resto è fuori, mentre lui è dentro. E scruta con le sinapsi la goduria che gli cola addosso, umida e densa.

Certo, a quel momento devi arrivarci. Inciampando anche nell’amore, se è il caso.

Mi fa ridere questa cosa dell’amore. Si dice spesso “fare l’amore”, anche quando è sesso per direttissima. Anche quando alitiamo nelle sue orecchie uno “sfondami” che salta sul vinile come la puntina nel solco graffiato. Anche quando Lui non dice niente. Ti stringe i capezzoli tra i denti e aspetta l’istante del tuo “ah!”, neanche fosse il Verbo di Nostro Signore.

Fare l’amore è, forse, essere. Scopare è, forse, avere.

E dico forse.

A me è capitato di amare millemila uomini che non ho mai posseduto, e di odiarne altrettanti sottomessi al mio diletto.

Non ho stilato una statistica precisa, di quanti mi abbiamo amata e compresa e di quanti no. Penso me ne freghi in maniera molto relativa. Mi interessava solo fossero miei. Per mezz’ora, dieci minuti, un secondo.

Ed in quel lasso temporale, mogli, puttane, madri e sorelle erano invisibili ai loro occhi. Donne che prima erano. E non più.

Che poi, tanto, svuotato il cassetto, c’è posto per tutti e per tutte. E tutti i ti amo diventano carta igienica.

N. è sposato da pochi mesi. Mi ci giocherei le tette che quel pezzo di merda si smanettava in bagno prima di accomodarsi a tavola dalla sua futura moglie.

La differenza che corre tra l’avere e l’essere, sta nella distanza tra i corpi.

Che si azzera automaticamente se, a quella mano rapida e vogliosa continua, anche con una fede al dito, ad associare il mio volto.

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6 commenti

Archiviato in L'opinionista, Lyza Pensieri

6 risposte a “Essere e avere

    • E’ un Lyza Pensiero che appartiene a molte. Solo che, non so per quale bizzarro motivo, sempre meno donne hanno il corraggio di ammettere come stanno veramente le cose. Sei la prima commentatrice del mio blog. Vinci un link. Piccolo, povero, insignificante, ma sincero. Il tuo blog è criptato ma pace. E’ il mio segno di stima a scatola chiusa.

  1. Eppure malgrado tante fascinose teorizzazioni, malgrado ogni esperienza e gratificazione sessuale in contesti socioculturali sempre più favorenti, “l’uomo” mostra ancora nostalgia per l’amore, sbaglio?

    • dovresti meglio definire *amore*. Amore come senso di appagamento da possesso? Amore come ricerca di protezione materna? Amore come compiacimento dell’ego? Amore come sei.l’unica.per.me e poi ce ne sono altre cinquecento? La nostalgia è, letteralmente, il dolore nel ritorno. Ritorno a cosa. A casa o al proprio ancestrale desiderio?

  2. N.

    certo passare per un segaiolo…..

    • La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città, solitamente, lo fa in privato. Ma a te piace fare la vittima. Ti è sempre piaciuto. E, adesso, lo fai anche pubblicamente. Continui a rimestare nel mio intimo anche se, all’atto pratico, poi, non ti interessa. Riformulo: ma tu, N., da me cosa vuoi?

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