Everybreathyoutake

Gli orecchini sul letto, un gruppo balcanico che farfuglia qualcosa dalla radio.

Ed il tuo volto in controluce, come gli occhi. Diritti su me. Everybreathyoutake. E c’eri. Ci sei sempre stato. In ogni piccolo gesto, in ogni movimento. Mentre facevo l’amore agli altri e ripetevo i loro nomi senza mai proferire il tuo. Mi hai perseguitata torturandomi. In quella gabbia dorata.

L’aprivi. All’improvviso. “Vola via”. E ridevi. Quanto hai riso. Di me. Per ogni volta che, con una lacrima, rinunciavo al Mondo nella speranza di incontrarli, qugli occhi sconosciuti.

Sono stata una marionetta. La tua bambola di pezza.

“Spogliati” eviaivestiti. “Danza per me” edioballavo. “Dimmi che mi ami. Anzi no. Non dirmelo.” enontelodicevo.

Ad ogni parola un comando. Ad ogni comando una reazioneugualecontraria. Incatenata al miraggio, alla speranza, al sogno di disegnare il tuo corpo con in dito, memorizzandone la punteggiatura e gli accenti.

“Vola via”. E ridevi. Mi rispettavi e ridevi. Senza pensare a quanto umiliante fosse sentirmi relegata nella voliera mentre scorrevi come la pioggia sul corpo di un’altra.

La tua venere monca. Un busto ed i seni di marmo. Con la voglia di carne ed un sogno ancora vivo e pulsante.

Di noi, ormai, solo una scritta sul muro bianco. Quella che sai. E basta. Con gli orecchini sul letto e questa camera d’albergo vuota. esattamente come l’avevi lasciata. Ferma, io, nella gabbia, ad aspettare ancora la tua voce, quella della prima volta.

Spengo la luce. Si abbassa il sipario. Una.vita.fatta.di.due.che.due.più.non.sono.

Gli orecchini sul letto, un gruppo balcanico che farfuglia qualcosa dalla radio.

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3 commenti

Archiviato in Lyza Sogni

3 risposte a “Everybreathyoutake

  1. Wow…bella l’idea della “venere monca”!

  2. Dovresti cambiare stanza, però.
    Non è salutare insistere, né risolutivo.
    Lo sa anche il gatto che – alla lunga – abbandona il suo esanime gomitolo e va a rifarsi le unghie su qualche nuovo tappeto.
    Parodìe, queste, di questa illusoria esistenza, pare.
    :-(

  3. Non puoi, giustamente, sapere, cosa ci sia dietro questo post. C’è la completa dedizione di una donna al suo uomo-fantasma. C’è l’amore, un lungo amore mai corrisposto. Ci sono carezze solitarie e sogni neri. Un matrimonio, all’improvviso. E notti intere in webcam con una video-girl svenduta a prezzo di costo. C’è l’attesa. E la delusione. Ed il caro vecchio trucco del “non mi perderai mai”, disperso nel vento e confuso con la sabbia del deserto. Una radiografia perfetta, come poche. Distanze da azzerare. Una mandorla amara. Si, hai ragione, dovrei proprio cambiare stanza ma… che ne sai. L’Altro ha lasciato aperta la finestra, oltre che la gabbia, in quella camera d’albergo. Ammesso che le ali non mi si siano atrofizzate, se qualcuno mi prendesse di forza, entrando dalla porta di servizio, magari, ricominciare a volare non sarebbe poi così difficile…

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