Il bicchiere

Ho sempre amato il bicchiere mezzo vuoto.

Ha un fascino speciale, unico, inimitabile.

Il bicchiere mezzo vuoto ha sempre una chance in più, quella di poter essere riempito da qualcuno, occasione da non sottovalutare, specialmente se sei una mina anti-uomo che vaga tra decine di sconosciuti, alla ricerca dello sguardo perfetto che ti dica “vieni da me, so io come colmarti”. Disinnescare l’ordigno non avrebbe più gusto che lasciare quel vetro pieno d’aria.

Il mio bicchiere può rimanere vuoto per dieci.minuti.dieci. Non uno di più, non uno di meno. Chi viene a versarti da bere sa che hai bisogno di più rhum che coca, e che quel gesto sarà gradito quanto  oltre una rosa rossa donata sotto un lampione d’inverno.

Mentre l’uomo sbagliato, al momento sbagliato, ballava tra la folla, dimenandosi in sbagliate pose e posizioni, l’Altro, l’uomo giusto al momento giusto, era con me nella cabina armadio, in penombra, offrendomi l’alcolico perfetto direttamente dalla sua bocca. Per poi completare l’opera del Cavalier Servente ideale in bagno, dove confusa sospiravo il suo nome. Le sue mani ovunque, e l’umida suspance ad accoglierlo imponente nel mio calice.

Non c’è spazio per i maschi senza desiderio, nel mio bar. Non c’è posto per perdenti ed improbabili danzatori del sabato sera.

Drink.dopo.drink, il mio corpo era lì, sotto la sua furia passionale ed irresistibile. Venduta, prostituita, senza dignità alcuna, in nome di qualche grado in più per la testa.

La musica ad alto volume, la pula alla porta. Tre.di.notte. Un bicchiere sempre troppo vuoto.

Ed una lacrima. Una sola. Sotto le sferzate del suo sesso. Si guardò allo specchio immaginandosi in pista. Domandandosi perché ci fosse l’uomo giusto nel bicchiere sbagliato, anziché quello sbagliato nel bicchiere giusto.

Alcol e sudore. E parole. E sogni in fumo.

E suonano la nostra canzone mentre balli da solo. Io, non più. Ballo, bello. Di sensuali riti tribali. Stringendo il mio bicchiere come unico, inalienabile bene. E lasciando che si infranga al suolo, la voglia che ho. Di te.

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1 Commento

Archiviato in Lyza Pensieri

Una risposta a “Il bicchiere

  1. Brava. Bisogna sempre saper capire quando tu smetti di bere dal bicchiere e il bicchiere inizia a bere da te (molto bello il tema PressRow, ottima scelta).

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