La paura d’esser presa per mano

Il suono di una bugia, è lo stesso di un accendino che cade dalla scrivania.

Fai per piegarti. Riprenderlo. Accendere una sigaretta. No. Non puoi. Non c’è. Non c’è più.

Tunf.

Non lo trovi più. Non lo troverai mai più.

Battisti controcanta Battisti.

Sul pavimento i cocci di una maschera. L’ennesima.

Una sigaretta spenta in bocca.  La paura d’esser presa per mano.

Chissà se c’è, da.qualche.parte, un posto. Dove gli accendini vanno a morire…

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1 Commento

Archiviato in Lyza Pensieri

Una risposta a “La paura d’esser presa per mano

  1. Finiscono tutti in una valigia dimenticata al deposito bagagli.

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